Emanuele Ranucci

Giornalista pubblicista, iscritto all'Ordine dei giornalisti del Lazio. Attualmente lavora presso l'Ufficio del Vicepresidente del Parlamento europeo, Antonio TAJANI. Ha lavorato nell'Ufficio stampa di Forza Italia al Senato della Repubblica. Collabora con Libero Quotidiano. Consigliere degli Studenti presso l'Università degli Studi di Roma Tre Ha vissuto a Bruxelles per un anno, passione per la politica, l'arte moderna, le avanguardie e la cultura giapponese.
Presidente PE a Pieve Torina

Il Presidente del Parlamento Europeo visita le zone terremotate

Le immagini sopra si riferiscono a Pieve Torina, mentre sotto possiamo vedere le immagini della visita a Camerino.

 

Ed ecco alcuni brevi video della visita:

Antonio Tajani Presidente

Antonio Tajani guiderà il Parlamento europeo

L’aula ha scelto.

Antonio Tajani è stato eletto Presidente del Parlamento europeo.

Pare che l’esperienza, le competenze e lo stile di Tajani abbiano conquistato eurodeputati di diverse nazionalità e gruppi politici.

X voti, un risultato che va ben oltre i seggi del Partito dei Popolari, dati alla mano pare che l’ormai ex Vicepresidente del Parlamento abbia ricevuto voti da tutti gli schieramenti politici presenti in aula.

Una nuova pagina  per l’Europa, una svolta epocale per l’Italia, che per la prima volta, da quando il Parlamento europeo è eletto a suffragio universale, vede un suo cittadino alla guida della prestigiosa aula.

Eurodeputato dal 1994, commissario all’industria, vicepresidente della Commissione, Vicepresidente del Parlamento, tutti sembrano fiduciosi che un uomo di questo calibro possa guidare l’Europa fuori dalla crisi in cui versa.

La nuova limousine di TRUMP avrà; sacche di sangue, fucili e cannoni a gas.

Ha suscitato curiosità la richiesta del Presidente Trump di apportare alcune modifiche alla limousine presidenziale.

La nuova limousine presidenziale di Donald Trump sarà completamente rifornito di armi, finestre e porte a prova di proiettile, e persino di sacche di sangue per il presidente eletto in caso di emergenze.


La limousine "Cadillac One", verrà inaugurata il giorno di presentazione del nuovo Presidente alla Casa Bianca.

La nuova limousine presidenziale, avrà un costo di $ 1,5 milioni, il New York Post ha riferito.

E´ curioso anche il fatto che l´auto sarà blindata come un mezzo militare rendendo le porte così pesanti che il presidente Trump non sarà in grado di aprirle dall'interno.

M5S: GRILLO IN TRIBUNALE, STATUTO E REGOLAMENTO CONTRO LA LEGGE.

Settimana di scivoloni per il MoVimento 5 Stelle, l’uscita dagli EFDD prima, il rifiuto dell’Alde poi e ora guai giudiziari.

Sia lo Statuto che il nuovo Regolamento M5s che stabilisce le espulsioni, votato in rete ed approvato lo scorso ottobre finiranno sotto processo.

Sono molti gli iscritti al M5s che, rappresentati dall’avvocato Lorenzo Borrè, hanno infatti deciso di impugnare Statuto e Regolamento davanti ad un giudice. In tribunale sarà chiamato a riferire Beppe Grillo in qualità di rappresentante legale dell’associazione M5s.

Per Statuto e Regolamento verrà anche chiesta al Tribunale la sospensione cautelare. A Grillo viene contestato di aver modificato Statuto e approvato il Regolamento con una votazione non assembleare, come espressamene previsto dalla legge, e senza aver raggiunto il quorum richiesto per le modifiche statutarie (75%). Sarebbe stata peraltro violata la norma che prevede che tutti gli iscritti vengano chiamati a votare: per Borrè, invece, “alcuni iscritti, pur non essendo espulsi, non sono stati convocati al voto ed hanno trovato il loro account per votare disabilitato mentre sono stati esclusi tutti gli iscritti dopo il 31/12/2015”. Altro tasto su cui puntano i ricorrenti è la “norma in bianco” sul nuovo regolamento fatta votare sullo Statuto. Nel merito del regolamento, invece, i ricorrenti ritengono violate le norme costituzionali che prevedono la libera manifestazione del pensiero così come vengono contestate le modalità di scelta del Collegio dei probi viri e del Comitato d’appello.

ROMA: L´ISIS RECLUTA UOMINI NEL CARCERE DI REBIBBIA. PERQUISIZIONI E SEQUESTRI IN TUTTO IL LAZIO.

Non hanno certo messo la bandiera del Califfato sul Colosseo come avevano minacciato, ma a Roma, Capitale d´Italia, ci sono arrivati, o comunque ce li abbiamo portati.

E´ nel carcere romano, dove era detenuto per altri reati che Saber Hmidi il tunisino di 34 anni arrestato nell’ambito dell’indagine antiterrorismo condotta dalla Digos di Roma e dalla polizia penitenziaria perche’ considerato appartenente all’organizzazione terroristica Ansar al-Sharia faceva proseliti e cercava di convincere altri detenuti ad entrare nelle file delle organizzazioni terroristiche.

“Una volta libero andrò in Siria a combattere con i fratelli musulmani”, avrebbe detto ai compagni di cella il tunisino.

Pare che piu volte abbia minacciato anche gli agenti della polizia penitenziaria “Vi taglio la testa se non mi accontentate”.

Secondo le indagini condotte dal Nic, il Nucleo investigativo centrale della polizia penitenziaria, in coordinamento con la Digos, “Hmidi Saber ha manifestato atteggiamenti coerenti con l’ideologismo dell’Isis mediante aggressioni intramurarie nonché con il proposito di essere pronto a recarsi in zona di combattimento per assolvere il Jihad”, dice il Sappe.

 

 

Utero in affitto: come comprare un bambino su Internet

Esiste un sito (per la verità, più d’uno) che offre uteri in affitto in Ucraina. Si occupa di tutto: analisi cliniche, soggiorno sul posto (in ville pacchianissime con Jacuzzi in oro), pratiche burocratiche. Questa agenzia sottopone un catalogo di giovani ragazze donatrici di ovocita. E uno se la sceglie come vuole: bionda, mora, occhi azzurri, verdi, etc. Dopo nove mesi, si va a Kiev a prendere il pupo. Il pacchetto “chiavi in mano” costa 29.900. Ma per i più esigenti ci sono anche i servizi vip. Noi abbiamo chiamato e abbiamo scoperto che…

—Guarda l’inchiesta di Emanuele Ranucci e Paolo Emilio Russo per Libero Quotidiano—

Tajani Presidente del Parlamento europeo

Tajani trionfa nel PPE, il Presidente del Parlamento europeo sarà un italiano

Dopo l’elezione di Antonio Tajani come candidato ufficiale del Partito Popolare europeo una cosa pare quasi certa, la presidenza del Parlamento europeo sarà affidata ad un italiano.

Una bella sconfitta per chi non ha perso occasione di ripetere che siamo un paese instabile e che non può avere voce in capitolo. 

A concorrere per la presidenza del Parlamento saranno: Antonio Tajani, già commissario europeo e vicepresidente del Parlamento, nonché fondatore di Forza Italia e Gianni Pittella, Presidente del Gruppo Socialisti&Democratici.

Un curriculum più unico che raro quello del Vicepresidente Tajani, oltre ai ruoli ricoperti nelle istituzioni europee e ai riconoscimenti internazionali che gli sono stati conferiti è anche uno dei pochi ex commissari ad aver rinunciato ad una indennità transitoria di 500 mila euro.

Mezzo milione di euro rinunciati per una scelta di coscienza visto il periodo di crisi economica, gesto che dovrebbe essere un esempio per tutti i colleghi.

Nella lettera di presentazione inviata ai Popolari per invitarli a sostenere la sua candidatura, Tajani ha tenuto a sottolineare alcune delle linee programmatiche che intenderà portare avanti nel caso in cui dovesse diventare Presidente, argomenti e posizioni evidentemente condivise visto l’esito delle votazioni del gruppo.

Crisi migratoria, lotta al terrorismo e crisi economica, queste, secondo Tajani, le prime sfide da affrontare per evitare nuove Brexit.

Anche Forza Italia, che negli ultimi anni sembrava andare verso un crollo inarrestabile, è oggi, di nuovo, grazie ad Antonio Tajani, protagonista nella politica europea.