Sports

Un campionato diverso

Questo è un campionato diverso. Un po’ pazzo, incomprensibile e molto divertente

Questo è un campionato diverso. Un po’ pazzo, incomprensibile e molto divertente. Altrimenti come spiegare i continui movimenti di classifica nel gruppo di testa o l’emozionante 2 a 4 di Fiorentina-Roma? Come spiegare le varie e dicotomiche versioni di una Juventus disattenta e sfortunata, che per poco non permettono al Benevento di conquistare i primi punti della stagione? Che dire del diluvio improvviso che si abbatte sulla capitale e impedisce il regolare svolgimento di Lazio-Udinese? Le notizie da sottolineare che arrivano dai campi sono due: il pareggio dell’Inter in casa contro il Torino e quello del Napoli al Bentegodi. Per la prima volta in questo campionato l’Inter si stoppa davanti ai suoi tifosi, non andando oltre l’1-1. Con il contributo dei soliti Perisic e Icardi, che mettono Eder in condizione di appoggiare semplicemente la palla in porta, il primo con un cross e il secondo con un assist volante, la squadra di Spalletti rimette in piedi una partita che si era complicata dopo il vantaggio granata di Iago Falque. Per poco rischia anche di vincerla, se non fosse per la traversa clamorosa colpita da Vecino, ma anche di perderla, visto che il Toro gestisce male delle ripartenze nel finale. Nerazzurri comunque molto solidi e organizzati. Il Napoli invece sembra pagare le fatiche di Champions, sia a livello mentale che fisico. Il problema è che quando le partite diventano tante, la rosa corta, lo scarso turnover attuato da Sarri e il gioco dispendioso a ritmo alto non aiutano di certo. Sul fatto che il Napoli sia una squadra ancora più matura dell’anno scorso non ci sono dubbi, ora però l’altro passo in avanti da fare è imparare a vincere le partite anche non esprimendo sempre al massimo il proprio calcio. Ecco che si consuma il secondo pareggio stagionale per i partenopei. La Juventus non va molto lontana dal rovinarsi la festa per il suo anniversario di nascita, ma alla fine dei novanta minuti si riporta davanti all’Inter e torna ad un solo punto di distanza dal primo posto, grazie alla vittoria sofferta contro il Benevento. I cali di tensione dei bianconeri sono qualcosa di strano in questa stagione, così come lo è l’andamento inverso e contrario di Dybala ed Higuain. Quando si decideranno a giocare bene contemporaneamente entrambi cosa succederà? Una cosa è certa: mai come quest’anno saranno decisivi gli scontri diretti. Nelle ultime cinque giornate la Juve affronta il Napoli, l’Inter e la Roma. Se il gruppetto di testa arriva attaccato al rush finale, sarà veramente uno spettacolo.
Nel posticipo domenicale il Milan torna alla vittoria per 0-2 sul campo del Sassuolo. Tre punti d’oro per Montella e un bel respiro di sollievo: ossigeno puro. Che l’eccessivo entusiasmo di quest’estate abbia sballato un po’ i valori reali è cosa certa, perché il Milan non è ancora una squadra da scudetto. Ma sicuramente i rossoneri possono e devono giocare molto meglio di come hanno fatto fin qui. La patata bollente da gestire è nelle mani di Montella. Il tutto per riconquistare punti in classifica, trovare stimoli giusti e riconoscersi in un’idea di gioco.

Dopo la sosta si torna in campo con altri big match, ma ora spazio alla nazionale. C’è un mondiale da conquistare!

 

Previous ArticleNext Article

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *