Sports

Il ritorno di Higuain

Il ritorno di Higuain al gol in Champions apre la strada alla vittoria della Juventus

 

Chi pensava che le qualità di Gonzalo Higuain come goleador fossero da mettere in discussione era totalmente fuori strada. Il Pipita non segnava solamente da tre partite di campionato e una di Champions, persa al Camp Nou contro il Barcellona. Un po’ troppo poco per mettere sotto processo chi ha fatto del gol la sua caratteristica principale, il suo vizio migliore. Per l’attaccante argentino parlano i numeri della sua carriera.
Della Juventus di ieri sera ci sono molte cose da rivedere, ma quello che contava era solo ed esclusivamente la vittoria. E i bianconeri l’hanno ottenuta. Decisamente giusto accontentarsi, dato che è solo settembre, Allegri ha molte assenze pesanti e non è ancora mai riuscito a lavorare con la squadra al completo. Agli indisponibili Marchisio, Khedira, convocato ma praticamente inutilizzabile, Pjaca, De Sciglio e Howedes, si aggiunge all’ultimo anche Miralem Pjanic, bloccato da un risentimento muscolare. Cuadrado viene buttato in campo negli undici titolari, ma non è al meglio e si sacrifica. Allegri è costretto a ricorrere ad un 4-2-3-1 con Sturaro terzino destro, Bentancur (il ragazzo gioca con la testa alta, personalità da vendere) regista nel mezzo a fianco di Matuidi e Higuain in panchina, per la seconda partita consecutiva. Sorge spontanea una domanda: perché non schierare Barzagli terzino destro in una situazione di emergenza come questa, visto che il centrale toscano aveva già ricoperto quel ruolo in semifinale e finale di Champions, tra l’altro per scelta tecnica, pur avendo valide alternative? Sturaro è molto generoso come al solito, ma è chiaro a tutti che in quella posizione è spesso impacciato. Corre e si impegna, però fatica nei movimenti da terzino e nell’interpretazione del ruolo. La partita è molto dura, perchè i Greci dell’Olympiacos sono fisici, si chiudono e ripartono, mentre la Juventus non è in una delle sue migliori serate. Manovra poco fluida e troppi passaggi sbagliati che causano perdite nei tempi di gioco. Difficile verticalizzare per la grande densità attuata dagli avversari in mezzo al campo. Dybala fatica a trovare spazio fra le linee, non riuscendo quasi mai ad individuare la posizione giusta per ricevere il pallone, per puntare l’uomo o rendersi pericoloso. Le occasioni più chiare si creano verso la fine del primo tempo, quando Douglas Costa inizia a puntare l’uomo, creando superiorità numerica e ottenendo dei calci d’angolo. Buoni spunti del brasiliano, ma da lui è lecito aspettarsi molto di più. Si va a riposo sullo 0-0 e il primo quarto d’ora della ripresa continua sullo stesso filone del primo tempo, solo che la Juventus inizia a sprecare un po’ troppo. Mandzukic sbaglia due colpi di testa in area, cosa non da lui. Al 61′ la partita cambia: esce Cuadrado ed entra Gonzalo Higuain. Proprio il Pipita, otto minuti dopo l’ingresso, sblocca la partita su assist di Alex Sandro e si lascia andare ad un urlo liberatorio che, accompagnato da quello dei tifosi, si espande per tutto l’Allianz Stadium. Che questo gol sia di buon auspicio al numero nove, per togliersi di dosso un po’ di negatività, tornare sulle sue medie realizzative abituali, trovare la condizione fisica migliore e riconquistare la nazionale. Dieci minuti più tardi è Mandzukic a raddoppiare con un tocco sporco in area di rigore. Una partita tutt’altro che facile. Molto lavoro da fare per Allegri: recuperare gli assenti, migliorare atleticamente e trovare la quadratura perfetta per far rendere al meglio questa squadra. Per il momento va bene così, visto che è solo settembre…


Previous ArticleNext Article

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *