Cronaca

ROMA: L´ISIS RECLUTA UOMINI NEL CARCERE DI REBIBBIA. PERQUISIZIONI E SEQUESTRI IN TUTTO IL LAZIO.

Non hanno certo messo la bandiera del Califfato sul Colosseo come avevano minacciato, ma a Roma, Capitale d´Italia, ci sono arrivati, o comunque ce li abbiamo portati.

E´ nel carcere romano, dove era detenuto per altri reati che Saber Hmidi il tunisino di 34 anni arrestato nell’ambito dell’indagine antiterrorismo condotta dalla Digos di Roma e dalla polizia penitenziaria perche’ considerato appartenente all’organizzazione terroristica Ansar al-Sharia faceva proseliti e cercava di convincere altri detenuti ad entrare nelle file delle organizzazioni terroristiche.

“Una volta libero andrò in Siria a combattere con i fratelli musulmani”, avrebbe detto ai compagni di cella il tunisino.

Pare che piu volte abbia minacciato anche gli agenti della polizia penitenziaria “Vi taglio la testa se non mi accontentate”.

Secondo le indagini condotte dal Nic, il Nucleo investigativo centrale della polizia penitenziaria, in coordinamento con la Digos, “Hmidi Saber ha manifestato atteggiamenti coerenti con l’ideologismo dell’Isis mediante aggressioni intramurarie nonché con il proposito di essere pronto a recarsi in zona di combattimento per assolvere il Jihad”, dice il Sappe.

 

 

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Giornalista pubblicista, iscritto all'Ordine dei giornalisti del Lazio. Attualmente lavora presso l'Ufficio del Vicepresidente del Parlamento europeo, Antonio TAJANI. Ha lavorato nell'Ufficio stampa di Forza Italia al Senato della Repubblica. Collabora con Libero Quotidiano. Consigliere degli Studenti presso l'Università degli Studi di Roma Tre Ha vissuto a Bruxelles per un anno, passione per la politica, l'arte moderna, le avanguardie e la cultura giapponese.

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